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28 Febbraio 2015

Parte da Leno la battaglia a tutela del Credito Cooperativo

Senza protagonismi a favore delle BCC

La Banca Monte Pruno, nella giornata di venerdì, è intervenuta al Convegno "Banche di Credito Cooperativo in Italia ed in Europa: quale futuro?" organizzato a Leno in Provincia Brescia dalla consorella Cassa Padana.

Un incontro ricco di interessanti spunti che, oltre a vedere la presenza di esponenti di primo livello di Credito Cooperativo, come il suo Presidente Jean Louis Bancel, uno dei rappresentanti più illustri della cooperazione a livello internazionale, ed il Direttore Relazioni Internazionali Cyrille Langerdoff, ha consentito di fare il punto su un momento troppo decisivo per le sorti del credito cooperativo.

I lavori sono stati introdotti dal Presidente di Cassa Padana Vittorio Biemmi.

Molto accorato l’intervento del Direttore di Cassa Padana Luigi Pettinati, il quale ha sottolineato quanto di negativo sta accadendo nel mondo del credito cooperativo puntando il dito sui veri responsabili di questa riforma.

Durante il dibattito ha preso la parola anche il Direttore Generale della Banca Monte Pruno Michele Albanese il quale ha riscosso numerosi applausi durante il suo intervento, in particolar modo, da chi crede e vuole difendere i valori unici delle banche di credito cooperativo.

Parte da Leno la battaglia a tutela del Credito Cooperativo

Il Direttore Albanese ha definito questa tappa "La Battaglia di Leno":

"Parte dalla Provincia di Brescia questo nostro grande impegno a difesa delle BCC. Oggi abbiamo avuto la concreta dimostrazione di non essere soli, anzi di essere in tanti a credere che questa riforma uccide secoli di storia a favore di chi cerca di mantenere posizioni di potere senza aver alcun riconoscimento e legittimità.
Oggi Cassa Padana ha dato a tutti la possibilità di poter esprimere il proprio parere utilizzando il canale delle democrazia che, purtroppo, i vertici del movimento hanno abbandonato immediatamente.
Per noi autoriforma significa riforma del credito cooperativo dove siano le BCC a scrivere e condividere nuove regole partendo proprio da chi ha dimostrato nel tempo di essere un’eccellenza e, soprattutto, un punto di riferimento per il territorio, non da chi ha subito procedimenti sanzionatori dall’Organo di Vigilanza.
Ognuno dovrebbe avere l’onestà intellettuale di riconoscere che se non si riesce a gestire bene la propria casa non può immaginare di gestire la casa degli altri.
A questo punto, così come emerso da Leno, comincerà una battaglia di civiltà a cui invito a partecipare tutti coloro che hanno a cuore le sorti delle BCC e dei territori, senza nessun protagonismo, ma con la ferma volontà di far sentire la nostra voce ed i nostri diritti oltre ogni confine e nelle sedi opportune.
È necessario, in questa fase, non agire con fretta, prendendo il giusto tempo, senza nefaste corse contro il tempo, mettendo appunto un modello che vada ad ottimizzare i processi e non a distruggere realtà che hanno sostenuto, da anni, la vera economia italiana, quella fatta di famiglie e piccole/medie imprese".

Lunedì, inoltre, saranno diffuse delle importanti riflessioni a firma dei Direttori Albanese e Marino che serviranno ancora di più a far chiarezza su quanto sto accadendo a livello nazionale, con la speranza che la platea di firmatari possa allargarsi velocemente a macchia di leopardo.

Dott. Antonio Mastrandrea
Resp. Comunicazione Banca Monte Pruno

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