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BancAmica - Periodico di informazione finanziaria, sociale e culturale - Anno IV - n. 2 - settembre 2010

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Il Punto... di Michele Albanese
Banca di Credito Cooperativo Monte Pruno di Roscigno e di Laurino
Direttore Michele Albanese
22 Marzo 2005 24/51
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Intervento Convegno META "Il Progetto di un'impresa di successo"
 

Abbiamo apprezzato molto l’iniziativa della META che, attraverso il convegno di questa sera,  intende promuovere un’idea progettuale che ha l’obiettivo di formare, assistere e guidare le imprese del Vallo di Diano su come fare per diventare "un’impresa di successo", oltre a fornire una precisa e puntuale informativa per l’accesso ai contributi regionali per la promozione dell’imprenditoria giovanile nel nostro territorio.

Progettare "un’impresa di successo" resta un compito non difficile, caso mai complesso, a cui devono concorrere, ovviamente, una serie di fattori.

La disponibilità di risorse finanziare proprie, o di terzi, costituisce presupposto fondamentale per costruire un progetto che deve, si poggiarsi su attente strategie commerciali, ma anche sulla presenza di una parte di risorse proprie.

Che le Banche debbano finanziare i progetti di impresa è un assunto fondamentale; sono pochi gli imprenditori che hanno la totalità delle risorse necessarie per fare impresa; molto spesso coloro che iniziano una attività non hanno tutti i mezzi per realizzare i loro progetti e coloro che già fanno impresa ed intendono innovarla, non possono destinare parte rilevante del cash flow alla realizzazione di progetti di crescita perché lo stesso deve finanziare le attività correnti.

Nel percorso che porta alla creazione di una impresa assume, pertanto, importanza fondamentale, direi vitale, il reperimento delle risorse finanziarie.

Infatti, è necessario stabilire, da subito, quanto del fabbisogno finanziario della futura impresa, potrà essere coperto da capitali propri e quanto da finanziamenti.

Mi sembra, però, opportuno precisare e ricordare che è da evitare l’avvio di una impresa contando solo sul capitale esterno; una percentuale, variabile a seconda del settore, degli obbiettivi di sviluppo e di altri fattori quali la disponibilità del personale, del fabbisogno finanziario complessivo, va ricercata anche nella compagine sociale.

Il credito va, tuttavia, ad integrarsi con altri fattori importanti al fine di rendere fattibili i progetti di impresa.

Il mutato scenario del mondo economico, sempre più proteso verso la globalizzazione, impone all’impresa, e di conseguenza all’imprenditore, di conoscere le diverse opportunità di crescita, al fine di sostenere processi di innovazione e di espansione sia produttiva, sia commerciale.

Si rende, allora, sempre più necessaria una efficiente organizzazione interna, al fine di raggiungere un adeguato equilibrio finanziario.

Molti dei problemi, che generano un considerevole attrito con lo sviluppo di impresa, purtroppo, sono correlati alla cattiva gestione del credito.

Le lungaggini degli iter burocratici, le difficoltà di incasso dei crediti che vanno a maturare, la delicatezza dei rapporti commerciali con i clienti, comportano un aumento dei tempi di realizzo dei progetti, spesso troppo lunghi.

Occorre, allora, cominciare a proporre una gestione innovativa del credito aziendale, che tenga conto di tutte le problematiche appena descritte, basata sulla pianificazione del credito stesso in tutte le fasi che vanno dall’erogazione dello stesso fino ai relativi incassi. Una volta individuati, predisposta una prima bozza del business plan, i capitali necessari all’avvio dell’impresa e la loro ripartizione, è necessario fissare le modalità possibili per reperirli.

Un serio progetto di impresa è il risultato di un delicato equilibrio tra fattori che hanno come obiettivo quello di favorire, il più possibile, una soddisfacente performance economica della futura attività.

Ricorrere alle agevolazioni finanziarie (nazionali e regionali) previste per la creazione di nuove imprese, è un processo da seguire in maniera attenta. Infatti, nella redazione di un progetto di impresa, è sempre molto importante tenere presente tutti gli aspetti che caratterizzano il progetto stesso e che interagiscono tra loro.

Ad esempio, non è ininfluente scegliere una forma giuridica per esercitare l’attività al posto di un’altra, oppure decidere a chi farà capo la titolarità di una impresa; molti interventi agevolati, infatti, creano forte discriminanti a seconda che si opti per una strada o per l’altra, a volte, addirittura, si risulta esclusi dal beneficio del provvedimento.

Sconvolgere o variare un progetto di impresa, solo ai fini di rispondere ai requisiti previsti dalle leggi di agevolazioni, comporterà, soprattutto nel medio periodo, gravi danni all’attività imprenditoriale.

Questo non significa, ovviamente, che una volta predisposto un serio progetto di impresa, a prescindere dalle agevolazioni, non si possa valutare di operare delle variazioni al fine di beneficiare di un determinato provvedimento senza però che questo vada a sconvolgere l’impianto complessivo del progetto.

Le agevolazioni riducono i costi necessari a realizzare un progetto, ma lo stesso deve risultare tecnicamente fattibile, indipendentemente dalla richiesta di incentivi pubblici, quindi: "mai pensare di creare una impresa perché esistono delle agevolazioni", caso mai, "realizzare progetti già esistenti grazie alle agevolazioni possibili"

La creazione di impresa è un processo che va seguito da persone esperte, ma anche da imprenditori capaci di formarsi nel tempo, e di operare delle scelte sì commerciali ma anche tecnicamente valide. 

Questo significa che ogni idea imprenditoriale va assistita e guidata nelle varie fasi che partono dalla stesura del progetto, dal reperimento delle necessarie risorse e individuazioni di possibili agevolazioni fruibili per la realizzazione nello stesso, ma anche da una attenta valutazione dell’indebitamento da contrarre, onde evitare che lo stesso, anziché produrre occupazione,  generi solo oneri finanziari che rischiano di pesare sul bilancio molto più dei costi del personale.

Anche le banche, comunque, in tutto ciò, debbono fare la loro parte. Debbono credere nell’idea progettuale e debbono credere ed investire per lo sviluppo del territorio. Purtroppo, non tutti lo fanno.

Ed è proprio per cercare di invertire la rotta, per stare vicino alle imprese e contribuire alla crescita del "nostro" territorio, in cui operiamo ma, soprattutto, viviamo, che abbiamo, volentieri, accettato l’invito della META a partecipare, sin dalla prima fase, a questo progetto con l’impegno di assistere ed accompagnare, attraverso la nostra struttura tecnica, le imprese bisognose e meritevoli di risorse finanziarie.

Siamo convinti che se un’impresa del Vallo di Diano avrà successo, anche la nostra banca, con essa, avrà ottenuto un successo.

 

 

© 1998-2010 Banca di Credito Cooperativo Monte Pruno di Roscigno e di Laurino Soc. Coop.
Via IV novembre - 84020 Roscigno (Salerno)
capitale sociale e riserve al 31/12/2008: € 17.5587.344,84
codice fiscale e partita iva 00269570651 - cciaa di salerno 115469

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