17 settembre 2026
Comunicati

“Il fair play è essere”: BCC Monte Pruno al convegno nazionale su sport, impresa e territorio

CONI 1

Il fair play non come semplice rispetto delle regole, ma come scelta quotidiana, stile di vita e valore profondo dell’essere umano. È questo il messaggio centrale emerso a Roma, presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti”, durante il convegno “Bellessere & Fairplay: Impresa, Sport e Territorio. Opportunità e Talenti”.

I lavori sono stati aperti da Ruggero Alcanterini, Presidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play, e moderati con competenza da Massimo Lucidi, Presidente della Fondazione E-novation. 

Tra gli interventi quello del Presidente della BCC Monte Pruno, Michele Albanese, che ha richiamato i punti di contatto tra sport, impresa e finanza: ambiti diversi, accomunati dalla necessità di rispettare le regole, valorizzare il talento, lavorare in squadra e costruire fiducia. 

«Il fair play – ha affermato Albanese – significa comportarsi con lealtà anche quando nessuno ci osserva. Nello sport, come nell’impresa e nella banca, i risultati duraturi non nascono dalle scorciatoie, ma da credibilità, coerenza e rispetto degli impegni. Non conta soltanto il traguardo raggiunto, ma il modo in cui si sceglie di arrivarci».

Un concetto efficacemente sintetizzato dalla Contessa Luciana Marcellini Gaddi-Hercolani, la più giovane nuotatrice olimpica della storia: «Il fair play è ESSERE». Non, dunque, una regola da applicare soltanto sul campo di gara, ma una dimensione della persona che deve accompagnarne comportamenti, relazioni e responsabilità. 

Marco Sturlese ha osservato come il fair play dovrebbe essere naturalmente insito nell’individuo, richiamando però le difficoltà provocate da un sistema di regole, anche europee, spesso complesso e non sempre capace di favorirne l’applicazione concreta, in particolare nell’economia. 

Significativo anche il contributo dell’imprenditrice Federica Puccio, che ha proposto un modello di leadership fondato sulla vicinanza e sulla fiducia: l’imprenditore non deve limitarsi a esercitare il ruolo di capo, ma saper lavorare accanto ai collaboratori, riconoscerne il valore e affidarsi alle loro capacità. Quando la persona viene rispettata e valorizzata, anche la qualità della prestazione migliora. 

Il dottor Salvatore Cristiani, pneumologo ed esperto di Medicina dello Sport, ha affrontato alcuni aspetti critici riguardanti la salute degli atleti, soffermandosi anche sui rischi dei tatuaggi, spesso sottovalutati. Infezioni, reazioni allergiche, problemi di cicatrizzazione e complicanze legate a sudore, attrito e ambienti condivisi possono incidere non soltanto sulla salute della pelle, ma anche sulla preparazione e sulla prestazione sportiva. Da qui l’importanza di una maggiore informazione e consapevolezza. 

Prima delle conclusioni, Massimo Lucidi ha raccolto il senso della giornata in quattro parole chiave: responsabilità, consapevolezza, futuro e speranza. 

I lavori sono stati brillantemente conclusi da Rossana Ciuffetti, Direttrice di Sport Impact e della Scuola dello Sport di Sport e Salute. 

A rappresentare la BCC Monte Pruno era presente anche il Vicepresidente Antonio Ciniello, che al termine dell’incontro si è intrattenuto con i relatori per approfondire i temi emersi. 

Una giornata di confronto che ha confermato quanto sport, impresa e finanza possano incontrarsi sul terreno comune della responsabilità. Perché il fair play non deve restare uno slogan: deve diventare un modo di essere, dentro e fuori dal campo.

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