A Piaggine il pensiero di Aldo Moro parla alle nuove generazioni: successo per l’iniziativa della Banca Monte Pruno
Una piazza attenta, partecipe e profondamente coinvolta ha accolto a Piaggine la presentazione del volume “Aldo Moro. Le idee, il metodo, l’eredità”, scritto dall’On. Tino Iannuzzi e da Alberto Losacco e pubblicato da Baldini+Castoldi.
L’iniziativa, promossa dalla Banca Monte Pruno in collaborazione con il Comune di Piaggine e il Forum dei Giovani, ha rappresentato un importante momento di riflessione civile e culturale, confermando ancora una volta come le aree interne possano essere protagoniste di appuntamenti di elevato spessore, capaci di richiamare attenzione e interesse su temi fondamentali per la crescita del Paese.
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti del Sindaco di Piaggine, Renato Pizzolante, e del Presidente della Banca Monte Pruno e della Fondazione Monte Pruno, Michele Albanese, che ha ribadito come investire nella cultura significhi investire nel futuro delle comunità, valorizzando i territori, la memoria storica e la formazione delle nuove generazioni.
Successivamente, l’On. Tino Iannuzzi, dialogando con il giornalista Geppino D’Amico, ha ripercorso la straordinaria figura di Aldo Moro, soffermandosi non solo sullo statista e sul costituente, ma soprattutto sull’uomo delle Istituzioni, capace di interpretare la politica come servizio, ascolto, responsabilità e ricerca del bene comune.

Particolarmente apprezzato il passaggio dedicato ai giovani, ai quali Moro affidava un ruolo decisivo per il futuro della democrazia. «I giovani – ha ricordato Iannuzzi – non rappresentavano semplicemente il futuro, ma il presente da ascoltare e coinvolgere. Moro credeva profondamente nella loro capacità di rinnovare la società attraverso lo studio, la partecipazione, il senso critico e la responsabilità. Per questo riteneva indispensabile offrire loro opportunità, fiducia e strumenti per diventare classe dirigente, senza mai rinunciare ai valori della libertà, del dialogo e della solidarietà».
Un messaggio che ha trovato particolare sintonia con la missione del Gruppo Monte Pruno, da sempre, impegnato nella promozione della formazione e nella valorizzazione delle giovani generazioni.
Nel suo intervento conclusivo, il Presidente della della Bcc Monte Pruno Albanese, ha sottolineato:“Il pensiero di Aldo Moro continua trasmettere un insegnamento di straordinaria attualità. La fiducia nei giovani non può limitarsi ad una dichiarazione di principio: occorre creare occasioni concrete di crescita, formazione e responsabilizzazione. È questo uno degli impegni che il Gruppo Monte Pruno porta avanti quotidianamente, convinto che lo sviluppo dei territori passi soprattutto attraverso l’investimento sulle persone”.
Tra i presenti erano presenti numerose autorità civili e rappresentanti del mondo istituzionale, culturale e scolastico, tra cui il Vice Presidente della Banca Monte Pruno Antonio Ciniello, il Direttore Generale Cono Federico, il Responsabile Executive Antonio Mastrandrea, la Responsabile dell’Area Amministrativa Elisabetta Giordano e la Dirigente del Liceo Classico “Marco Tullio Cicerone” di Sala Consilina Antonella Vairo, la cui presenza ha ulteriormente testimoniato il valore educativo e formativo dell’iniziativa.
Il ritorno di Tino Iannuzzi nella sua terra d’origine ha conferito all’evento un significato ancora più profondo. Il dialogo su Aldo Moro è diventato anche un’occasione per ribadire quanto le aree interne possano continuare a generare cultura, pensiero e classi dirigenti, quando vengono sostenute da istituzioni capaci di investire nelle persone e nella conoscenza.
Con questo appuntamento il Gruppo Monte Pruno conferma la propria visione: essere non soltanto un punto di riferimento economico per il territorio, ma anche un promotore di crescita culturale, civile e sociale, nella convinzione che la cultura rappresenti uno dei più importanti strumenti per costruire comunità più consapevoli, più forti e più unite.