“Processi e Politica”: alla Sala Cultura Banca Monte Pruno un confronto tra storia, giustizia, politica e tutela della persona
Grande partecipazione alla Sala Cultura Banca Monte Pruno di Sant’Arsenio per la presentazione del libro dell’On. Carmelo Conte, “Processi e Politica. Dopostoria di un conflitto tra poteri”, un incontro che ha proposto una riflessione su alcuni passaggi della storia repubblicana e sul delicato rapporto tra politica, magistratura, informazione e tutela della persona.
L’iniziativa, promossa dalla Banca Monte Pruno e dal Circolo Banca Monte Pruno, è stata aperta dal Presidente del Circolo Aldo Rescinito, cui hanno fatto seguito gli interventi del Presidente della Banca Michele Albanese, dell’On. Tommaso Pellegrino e del Presidente della BCC Campania Centro Camillo Catarozzo, accompagnato dal Consigliere Amabile Guzzo.
Non ha potuto partecipare, a causa di un sopraggiunto impedimento, Enzo Mattina, già Deputato della Repubblica ed Europarlamentare, la cui presenza era prevista nel programma e che avrebbe certamente arricchito ulteriormente il confronto con la propria esperienza politica e istituzionale.
Particolarmente significativa la seconda parte dell’incontro, affidata al dialogo tra il giornalista Geppino D’Amico e Carmelo Conte.
Attraverso domande e approfondimenti, D’Amico ha accompagnato l’autore dentro i contenuti e le motivazioni del libro, consentendogli di sviluppare una riflessione ampia sui processi esaminati e sulle conseguenze che le vicende giudiziarie possono determinare anche prima della loro conclusione definitiva.
L’intervento di Carmelo Conte, per ampiezza della ricostruzione storica e istituzionale proposta, ha assunto per i promotori i caratteri di una vera e propria lectio magistralis.
«Ho voluto ricordare alcuni processi celebrati in Italia agli inizi della Seconda Repubblica – ha spiegato Conte – per interrogarmi su come, nel loro svolgimento, abbiano operato i principi della separazione dei poteri e dell’autonomia della magistratura e sul peso che la cultura giudiziaria e le tendenze politiche e ideologiche delle diverse epoche possono avere avuto. Nel libro rivolgo particolare attenzione anche al comportamento di alcuni pubblici ministeri e al rapporto tra funzione giudiziaria e formazione delle leggi. Resta poi una questione fondamentale: contro una sentenza si può ricorrere o proporre appello, mentre gli effetti politici e reputazionali prodotti da un procedimento possono consumarsi immediatamente e, anche per effetto della rappresentazione mediatica, diventare difficilmente reversibili».

A moderare l’incontro è stato il giovane Umberto Mazzali, Responsabile Marketing della Banca Monte Pruno, alla sua prima esperienza in questo ruolo.
Una prova affrontata con equilibrio e naturalezza, coordinando relatori e diversi momenti della serata.
Per la Banca anche una bella occasione per dare fiducia a un giovane collaboratore, valorizzandone capacità e crescita professionale attraverso nuove responsabilità.
Numerose e qualificate le presenze. Tra queste il Direttore Generale della Banca Cono Federico, il Vice Presidente Antonio Ciniello, il Direttore della Fondazione Monte Pruno Antonio Mastrandrea, i Consiglieri Giovanni Martino e Filiberto Pasca, Pierangelo Di Siervi e la Presidente del Collegio Sindacale Ilaria Imperatore.
Presenti inoltre il Sindaco di Sant’Arsenio Donato Pica, don Andrea La Regina, Michele Calandriello della prestigiosa Società Operaia “Torquato Tasso” di Sala Consilina, di Felice Tierno, rappresentante del Circolo Carlo Alberto di Padula, insieme a esponenti del territorio e a un folto gruppo di giovani dipendenti della Banca.
«Ospitare un libro non significa necessariamente condividerne ogni tesi, ma creare le condizioni perché quelle tesi possano essere conosciute, discusse e confrontate liberamente – ha dichiarato il Presidente Michele Albanese –. È questo il significato che vogliamo continuare a dare alla nostra Sala Cultura. Una democrazia solida ha bisogno di una magistratura autonoma e indipendente, di una politica autorevole e responsabile e di un’informazione libera. Ha bisogno, nello stesso tempo, del rispetto delle garanzie e della dignità della persona. Il tema dei diversi tempi della giustizia, dell’informazione e della reputazione merita di essere approfondito senza pregiudizi e nel rispetto delle differenti sensibilità».
La serata ha confermato così la vocazione della Sala Cultura Banca Monte Pruno quale spazio aperto al confronto, nel quale storia e attualità possano incontrarsi attraverso le idee, l’ascolto e il pluralismo.
Perché essere Banca di comunità significa contribuire allo sviluppo economico e sociale del territorio, ma anche favorirne la crescita culturale e civile, offrendo occasioni per conoscere, confrontarsi e comprendere.