Stio: alla riscoperta delle tradizioni con "L'Idioma Perduto" di Mario Infante
Una sala gremita e un pubblico attento hanno accompagnato, nella serata del 6 agosto, la presentazione del volume “L’Idioma Perduto” di Mario Infante, ospitata nello storico Palazzo Pasca di Stio, nell’ambito di un’iniziativa promossa dal Comune di Stio con il sostegno della Banca Monte Pruno.
Un appuntamento che ha saputo intrecciare ricerca, memoria e cultura popolare, riportando al centro dell’attenzione il patrimonio linguistico e identitario del territorio.
Ad accogliere i presenti e a coordinare l’incontro è stato l’avvocato Alessandro Pasca, che ha fatto gli onori di casa e ha introdotto i lavori, prima degli indirizzi di saluto del Sindaco di Stio, Giancarlo Trotta, e del Presidente della BCC Monte Pruno, Michele Albanese, offrendo diverse chiavi di lettura sull’opera di Mario Infante e sul valore della riscoperta delle espressioni linguistiche che raccontano la storia e il modo di vivere delle comunità locali.
Particolarmente apprezzata è stata la seconda parte dell’incontro, che ha coinvolto direttamente il pubblico. Diversi partecipanti si sono alternati nella lettura di proverbi, modi di dire ed espressioni raccolti nel volume, offrendo vita e voce a un patrimonio spesso custodito soltanto nei ricordi.
L’autore, con curiosità e passione, ne ha illustrato significato, origine e contesto storico, trasformando la presentazione in un autentico momento di condivisione.
La serata si è poi conclusa nel cortile di Palazzo Pasca con un rinfresco, durante il quale relatori, istituzioni e cittadini hanno continuato a confrontarsi in un clima informale, prolungando il dialogo nato nel corso dell’incontro.
“Ogni territorio custodisce un patrimonio fatto non solo di luoghi, ma anche di parole, racconti e tradizioni che meritano di essere tramandati”, ha dichiarato il Presidente della Banca Monte Pruno Michele Albanese. “Essere vicini ad appuntamenti come questo a Stio significa contribuire a mantenere vivo quel legame tra passato e presente che rappresenta una ricchezza per l’intera comunità nell’ambito di tutto il territorio di competenza della Banca. La straordinaria partecipazione registrata a Palazzo Pasca conferma quanto sia forte il desiderio di riscoprire le proprie radici attraverso la cultura e il confronto. Un sentito ringraziamento alla Famiglia Pasca per aver aperto alla cultura ed a tutti noi le porte della loro stupenda abitazione, dimostrando forte interesse anche per i loro luoghi di origine”.
All’evento hanno preso parte anche il Vicepresidente Antonio Ciniello, il Consigliere Filiberto Pasca e il dipendente Umberto Mazzali in rappresentanza anche della Monte Pruno Giovani.